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Tassa sulla salute frontalieri: scontro tra Lombardia, Svizzera e Governo, rischio ricorsi e ritorsioni. La lettera aperta del Responsabile Nazionale Frontalieri CGIL

today10 Aprile 2026 252

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Valico Piattamala
La lunga vertenza sulla salute è arrivata ben oltre l’immaginabile: siamo a ventisette mesi dall’entrata in vigore della norma senza che la stessa sia stata effettivamente applicata. Solo Regione Lombardia continua, unica tra i territori interessati, ad intestardirsi su un provvedimento che il Piemonte ha declinato, l’Alto Adige e la Valle d’Aosta hanno sostanzialmente ignorato e che esponenti del Canton Ticino da settimane, giudicano la tassa (non la chiama contributo più nessuno), contraria all’accordo internazionale contro le doppie imposizioni e minacciano ritorsione sui ristorni che, se attuate, provocherebbero un vero e proprio terremoto nei quattrocento Comuni italiani di confine. Mentre restiamo in paziente attesa dell’opinione del Governo federale di Berna, sottoscrittore dell’intesa sulla nuova fiscalità del 2020 divenuta legge nel 2023, avremmo voluto capire le ragioni di questa ossessione, ma apprendiamo in queste ore che la prevista audizione dell’assessore lombardo alla partita è stata rinviata a data da destinarsi. La nostra posizione resta chiara: la tassa sulla salute (un trucco delle etichette perché nulla ha a che fare con il sistema sanitario), oltre ad essere inefficacie, viola palesemente il trattato internazionale sottoscritto tra i due paesi ed il memorandum d’intesa siglato tra noi ed il MEF nel 2020, per tale ragione la sua effettiva applicazione non potrà che portarci di fronte alla Corte Costituzionale per accertarne i profili di incostituzionalità. La sua inefficacia che in parte forse spiega anche la reticenza delle altre Regioni, ma soprattutto i rischi rispetto a possibili ritorsioni svizzere sul sistema dei ristorni ci preoccupa. Ci auguriamo quindi che anche egione Lombardia receda nell’intento evitando una lunga stagione di ulteriori grandi incertezze. La mozione in discussione al Consiglio regionale lombardo nei prossimi giorni sarà, come lo è già stato nel consiglio regionale del Piemonte nei mesi scorsi, la cartina di tornasole delle intenzioni del decisore politico.

Giuseppe Augurusa

responsabile nazionale frontalieri della CGIL








Scritto da: Giuliano Padroni

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