Ambiente e Territorio

Diritto a restare in montagna: l’Europa investe 100 miliardi per contrastare lo spopolamento delle aree alpine

today14 Maggio 2026 50

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Tiziano Maffezzini

Un nuovo futuro per la montagna passa dal “Right to Stay”, il diritto a restare nei territori d’origine senza essere costretti a trasferirsi altrove per lavoro o servizi. È questo il principio alla base della nuova strategia presentata dalla Commissione Europea, che prevede investimenti per 100 miliardi di euro nei prossimi cinque anni a sostegno delle aree montane, rurali e periferiche.

A sottolinearne l’importanza è il presidente di Uncem Lombardia, Tiziano Maffezzini, che definisce il provvedimento “una svolta attesa da anni” per garantire sviluppo, servizi e opportunità nelle terre alte.

Right to Stay: la nuova strategia europea per la montagna

La strategia europea del “Right to Stay” nasce con l’obiettivo di ridurre il divario tra territori in crescita e aree interne soggette a spopolamento, in linea con quanto previsto dall’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

Secondo la Commissione Europea, ogni cittadino deve poter scegliere liberamente dove vivere, senza essere obbligato a lasciare il proprio territorio per mancanza di lavoro, servizi sanitari, trasporti o opportunità formative.

Un principio che riguarda da vicino anche la montagna lombarda e la Valtellina, dove sempre più giovani lasciano il territorio dopo il percorso universitario senza fare ritorno.

Maffezzini: “Servizi e lavoro per garantire il futuro della montagna”

«Trasferirsi nelle grandi città o all’estero deve essere una scelta e non una necessità», sottolinea Tiziano Maffezzini, presidente di Uncem Lombardia.

Secondo Maffezzini, il piano europeo rappresenta un cambio di paradigma fondamentale per le politiche dedicate alle aree montane e interne.

L’obiettivo è creare condizioni concrete per permettere alle persone di continuare a vivere nei propri territori attraverso:

  • servizi efficienti;
  • sanità e trasporti adeguati;
  • opportunità occupazionali;
  • incentivi all’imprenditorialità;
  • valorizzazione del capitale umano.

Spopolamento delle aree montane: la sfida per Lombardia e Valtellina

Il tema dello spopolamento riguarda oggi gran parte delle aree alpine e rurali europee. In Lombardia, e in particolare nelle province montane come Sondrio, il rischio è quello di un progressivo impoverimento sociale ed economico dei territori.

La nuova strategia europea punta quindi a sostenere le comunità locali attraverso una programmazione di medio-lungo periodo capace di rafforzare competitività, coesione sociale ed equilibrio territoriale.

Per Uncem Lombardia sarà fondamentale vigilare sull’attuazione concreta delle misure europee affinché il diritto a restare non rimanga soltanto un principio teorico ma si traduca in investimenti reali per il futuro delle montagne.







Scritto da: Giuliano Padroni

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